Note di ingegneria

Quattro decisioni prese costruendo da solo una piattaforma gestionale, scritte per chi non vedrà mai il codice. Ognuna è una cosa che si è rivelata sbagliata, quanto è costato scoprirlo, e la regola che le è sopravvissuta.

Nascono da un progetto solo: una piattaforma gestionale multi-tenant per studi professionali, dove clienti, commesse, ore, preventivi e fatture sono collegati dall’inizio alla fine invece di essere venduti come cinque strumenti che condividono un login. Attorno le stanno i siti pubblici, la documentazione e gli strumenti di sviluppo con cui è costruita: sette applicazioni in produzione e un solo database Postgres, in un unico repository.

È costruita e mantenuta da una persona sola, fuori dall’orario di un lavoro a tempo pieno. È un dato di contesto, non un vanto, ed è la ragione per cui queste note suonano così: da solo non puoi rimediare a un errore lavorando di più, e quindi conta la leva — cosa automatizzare, cosa rifiutarsi di dichiarare, e quali controlli restituiscono più tempo di quanto ne costino.

Il codice è privato e qui non se ne regala niente. Quello che queste pagine descrivono è un metodo: come una cosa è stata misurata, cosa la misura ha smentito, e cosa è cambiato di conseguenza. Un metodo vale più letto che tenuto per sé — ed è la parte che nessuno può copiare senza prima averla capita.